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Studio: svelato il meccanismo del coenzima Q10 che “nutre” il melanoma

8 marzo 2022 – Scoperto da un gruppo di ricercatori italiani, coordinato da Massimo Santoro del dipartimento di Biologia dell’Università di Padova e dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare (Vimm), il meccanismo di proliferazione e sopravvivenza delle cellule del melanoma cutaneo derivante da una aumentata espressione di UBIAD1, un enzima che serve alla sintesi del coenzima Q10.

“Il melanoma costituisce il 5% di tutte le forme di cancro – ricordano gli scienziati – ed è uno dei tumori della pelle col più alto tasso di mortalità”. Lo studio ‘UBIAD1 and CoQ10 protect melanoma cells from lipid peroxidation-mediated cell death’, pubblicato sulla rivista ‘Redox Biology’, ribalta il ruolo del Coenzima Q10, un antiossidante fino ad oggi considerato principalmente per i suoi effetti positivi contro l’invecchiamento cellulare. “Le cellule del melanoma – spiega Santoro – sfruttano specifici meccanismi antiossidanti per limitare l’eccessivo innalzamento dei livelli di stress ossidativo e garantire così la propria sopravvivenza. In sintesi, le cellule tumorali producono delle molecole reattive che contengono ossigeno, il quale causa uno stress ossidativo che, se non viene limitato, porta alla morte delle cellule. Abbiamo scoperto – prosegue il ricercatore – che UBIAD1 e il Coenzima Q10 contenuto nella cellula in realtà sostengono la sopravvivenza e la proliferazione delle cellule di melanoma. In altre parole costituiscono una sorta di nutrimento per la cellula tumorale. Inoltre, una aumentata espressione di UBIAD1 è associata a una più scarsa sopravvivenza globale nei pazienti affetti da melanoma. “Grazie alla scoperta di questa nuova funzione pro-tumorale dell’enzima UBIAD1 e del suo prodotto CoQ10 – conclude Santoro – questo lavoro potrà dare avvio a nuove indagini per l’individuazione di innovativi approcci terapeutici basati sull’inibizione dell’enzima UBIAD1 per il trattamento dei pazienti con melanoma”.