LE PRINCIPALI MALATTIE CRONICHE

Nel nostro Paese l’aspettativa di vita è in continuo aumento, un risultato raggiunto grazie anche a terapie sempre più efficaci. Molte patologie sono diventate croniche (ad esempio cardiopatie, asma, bronchite cronica, alcune forme di tumore, diabete, osteoporosi, artrosi e artrite reumatoide) ed è possibile vivere a lungo con una buona qualità di vita. Il 39,9% degli italiani è colpito da una malattia cronica. Circa il 50% degli anziani soffre di almeno una malattia cronica grave o è multicronico, con quote tra gli ultraottantenni rispettivamente del 59% e 64%.

Le malattie cardiovascolari
I tumori
Le malattie respiratorie croniche
Diabete
Osteoporosi
Malattie neurodegenerative
Artrosi e artrite


Le malattie cardiovascolari

Le malattie cardio-cerebrovascolari sono in Italia uno dei più importanti problemi di sanità pubblica. Rientrano in questo gruppo di malattie le più frequenti patologie di origine arteriosclerotica, in particolare le malattie ischemiche del cuore (infarto acuto del miocardio, sindrome coronarica acuta e angina pectoris), le malattie cerebrovascolari (ictus ischemico ed emorragico) e le arteriopatie periferiche. Le malattie cardio-cerebrovascolari rappresentano la prima causa di morte nel mondo occidentale e hanno anche un notevole impatto in termini di disabilità.1
L’ipertensione arteriosa non è una malattia di per sé ma aumenta il rischio di essere colpiti da ictus cerebrale, infarto, insufficienza renale ed altre malattie. D’altro canto, il ricorso alle cure oggi disponibili permette di eliminare pressoché completamente questo rischio “aggiuntivo”. L’ipertensione arteriosa colpisce in Italia in media il 33% degli uomini e il 31% delle donne. Il 19% degli uomini e il 14% delle donne sono in una condizione di rischio.2
Nel 2014 (ultimo dato di mortalità disponibile ISTAT) si sono verificati in Italia complessivamente 220.200 decessi per malattie del sistema circolatorio (96.071 negli uomini e 124.129 nelle donne); di questi, 69.653 decessi sono stati attribuiti a malattie ischemiche del cuore (35.714 negli uomini e 33.939 nelle donne) e 57.230 a malattie cerebrovascolari (22.609 negli uomini e 34.621 nelle donne).3
Dati dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare (ISS), raccolti tra il 2008 e il 2012, su un campione di popolazione italiana, riportano, nella fascia di età 35-74 anni, una prevalenza di infarto del miocardio dell’1,5% negli uomini e dello 0,6% nelle donne; di angina pectoris del 2,6% negli uomini e del 4,3% nelle donne; di fibrillazione atriale dello 0,4% negli uomini e dello 0,3% nelle donne; di attacco ischemico transitorio dello 0,9% negli uomini e dello 0,7% nelle donne.1
Il peso delle malattie cardiovascolari sui ricoveri ospedalieri è in aumento; i dati di dimissione indicano che più della metà dei ricoveri per queste malattie sono dovuti a evoluzione cronica e complicazioni di eventi acuti nonché a complicanze dell’ipertensione, del diabete, della malattia renale cronica.3

I tumori

Si stima che nel 2018 in Italia siano stati diagnosticati 373.300 nuovi casi di tumore (194.800 uomini e 178.500 donne). Complessivamente in Italia ogni giorno circa 1.000 persone ricevono una nuova diagnosi di tumore (più di 510 riguardano gli over 70).
Le 5 neoplasie più frequenti nel 2018 nella popolazione sono quelle della mammella (52.800 nuovi casi), colon-retto (51.300), polmone (41.500), prostata (35.300) e vescica (27.100). Negli uomini il più diagnosticato è il tumore della prostata, che rappresenta il 18% del totale, seguono il colon-retto (15%), il polmone (14%), la vescica (11%) e il fegato (5%). Tra le donne il tumore della mammella rappresenta il 29% delle neoplasie femminili, seguito dal colon-retto (13%), polmone (8%), tiroide (6%) e corpo dell’utero (5%).
Complessivamente la sopravvivenza a 5 anni nelle donne raggiunge il 63%, migliore rispetto a quella degli uomini (54%), in gran parte determinata dal tumore del seno, la neoplasia più frequente fra le italiane, caratterizzata da una buona prognosi.
Sono quasi 3 milioni e quattrocentomila (3.368.569) gli italiani che vivono dopo una diagnosi di tumore (anno 2018), che rappresentano il 6% dell’intera popolazione italiana (uno su 19). Le persone con una diagnosi di tumore da oltre 5 anni, che rappresentano il 60% del totale dei pazienti prevalenti, siano circa due milioni.4

Le malattie respiratorie croniche

Includono tutte le patologie dell’apparato respiratorio, le più comuni sono Bronco Pneumopatie Croniche Ostruttive (BPCO), asma, bronchite cronica ed enfisema. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), le 5 più importanti malattie respiratorie non solo causano il 17% di tutte le morti, ma sono alla base di ben il 13% di tutti gli anni di vita in buona salute persi (per invalidità o morte). Nel nostro Paese rappresentano, dopo le malattie cardiovascolari e neoplastiche, la terza causa di morte. Si calcola che siano destinate ad aumentare anche a causa dell’invecchiamento della popolazione. La prevalenza di asma e BPCO alla fine del 2009 è pari, rispettivamente, a 6,10% e a 2,83%, con un rapporto asma/BPCO pari a 2,16. Quella dell’asma è maggiore tra le donne in tutte le fasce d’età, tranne in quella compresa tra i 15 e i 34 anni. Nella BPCO è invece maggiore negli uomini in tutte le fasce d’età, con una marcata differenza tra i sessi dopo i 64 anni di età.5

Diabete

Il diabete è destinato a diventare la causa maggiore di disabilità e di mortalità nei prossimi venti anni: l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lo ha, infatti, inserito tra le patologie su cui è importante investire, dato il crescente peso assunto anche nei Paesi in via di sviluppo.
Poco meno del 5% della popolazione adulta di 18-69 anni riferisce una diagnosi di diabete. La prevalenza di diabetici cresce con l’età (è inferiore al 2% nelle persone con meno di 50 anni e raggiunge il 10% fra quelle di 50-69 anni), è più frequente fra gli uomini che fra le donne (5,5% vs 4,1%), nelle fasce di popolazione socio-economicamente più svantaggiate per istruzione o condizioni economiche, fra i cittadini italiani rispetto agli stranieri, e nelle Regioni meridionali rispetto al Centro e al Nord Italia. La prevalenza di persone con diabete non si modifica sostanzialmente dal 2008; le variazioni che risultano dalle analisi delle serie temporali sono per lo più da imputare a un cambio nel questionario Passi somministrato nel 2011-2012. Il diabete risulta fortemente associato ad altri fattori di rischio cardiovascolare, quali l’ipertensione e l’ipercolesterolemia, l’eccesso ponderale e la sedentarietà, che risultano molto più frequenti fra le persone con diabete rispetto agli altri. Oltre il 50% delle persone con diabete riferisce anche una diagnosi di ipertensione (vs 18% fra le persone senza diagnosi di diabete), oltre il 40% riferisce una diagnosi di ipercolesterolemia (vs 22% osservato nelle persone senza diagnosi di diabete); il 72% risulta in eccesso ponderale (Imc ≥ 25) (vs 41% nelle persone senza diagnosi di diabete) e solo il 42% di loro (diabetici in eccesso ponderale) sta seguendo una dieta per cercare di perdere peso; il 46% delle persone con diabete risulta completamente sedentario (vs 33% nelle persone senza diagnosi di diabete). Inoltre, resta alta la prevalenza di fumatori fra le persone con diabete, pari a circa il 21% (vs 26% nelle persone senza diagnosi di diabete).6
In Italia ci sono circa 3 milioni di persone diabetiche, concentrate soprattutto nelle fasce di età al di sopra dei 55 anni.7

Osteoporosi

E’ la patologia metabolica più frequente dello scheletro e colpisce per la maggior parte donne in post-menopausa. E’ caratterizzata da una perdita di massa ossea e da un peggioramento della struttura dell’osso, che globalmente determinano un aumento della fragilità e del rischio fratture. È generalmente asintomatica e si manifesta solo con la frattura ossea, è quindi importante la diagnosi precoce. In Italia, il 23% delle donne oltre i 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni è affetto da osteoporosi e questi numeri sono in continua crescita, soprattutto in relazione all’aumento dell’aspettativa di vita. Nel nostro Paese l’osteoporosi colpisce circa 5.000.000 di persone, di cui l’80% sono donne in post menopausa.8

Malattie neurodegenerative

La malattia di Alzheimer, il morbo di Parkinson, la demenza senile, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e la sclerosi multipla sono patologie caratterizzate dalla perdita lenta e progressiva di una o più funzioni del sistema nervoso. Si stima che in Italia le persone affette da Parkinson siano circa 230.000; la prevalenza della malattia è pari all’1-2% della popolazione sopra i 60 anni e al 3-5% della popolazione sopra gli 85 anni.9 E nel nostro Paese le persone colpite da sclerosi multipla sono circa 60mila.10
Queste malattie sono caratterizzate da un impatto sociale molto elevato, sono fortemente invalidanti, la maggioranza dei malati non è quasi mai ospedalizzata e oltre il 75% delle cure e dell’assistenza è fornita dalle famiglie, che vivono il dramma quotidiano di una emergenza sanitaria ancora irrisolta.

Artrosi e artrite

L’artrosi è una delle malattie più frequenti nella popolazione. E’ provocata dalla perdita del fisiologico equilibrio tra fenomeni di distruzione e di riparazione della cartilagine articolare, questa malattia, col passare del tempo, finisce per colpire tutta l’articolazione portando a quello che viene definito ‘scompenso articolare’. Nell’artrite invece rientrano più di cento condizioni diverse. Tutte queste forme hanno in comune la caratteristica di provocare una infiammazione a livello articolare, frequentemente accompagnata da gonfiori, arrossamenti, aumento della temperatura e dolori che comportano un irrigidimento e una perdita di funzionalità. Interessano il 16% della popolazione residente nel nostro Paese e rappresentano le due patologie croniche più diffuse dopo l’ipertensione.11

Fonti:
1. ISS, Il progetto cuore, http://www.cuore.iss.it/indicatori/popolazione.asp
2. SIIA, Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, https://siia.it/per-il-pubblico/ipertensione/ipertensione-arteriosa-cosa-e/
3. Ministero della Salute, Alleanza italiana per le malattie cardio-cerebrovascolari, Documento di strategia, 18 maggio 2017, http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2606_allegato.pdf
4. “I numeri del cancro in Italia 2018” (AIOM-AIRTUM-Fondazione AIOM-PASSI)
5. Ministero della Salute “La situazione sanitaria del Paese” http://www.salute.gov.it/rssp/paginaParagrafoRssp.jsp?sezione=situazione&capitolo=malattie&id=2652
6. ISS La sorveglianza Passi http://www.epicentro.iss.it/passi/dati/diabete.asp
7. Meridiano Sanità, Rapporto 2017
8. Ministero della Salute. http://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?lingua=italiano&id=4491&area=Salute+donna&menu=patologie
9. Ministero della Salute, Malattia di Parkinson. http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=167&area=Malattie_del_sistema_nervoso
10. Ministero della Salute, Sclerosi multipla. http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=177&area=Malattie_del_sistema_nervoso
11. ISTAT Annuario Statistico 2017