News

Tumore dell’ovaio: con il Pap Test possibile diagnosi precoce

Roma, 2 luglio 2020 – Ricorrere al Pap Test anche per diagnosticare i tumori dell’ovaio in fase precoce. E’ la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori dell’Istituto Mario Negri che hanno recentemente pubblicato uno studio sulla rivista scientifica Jama Network Open. Gli scienziati hanno identificato nei Pap test di pazienti che in anni successivi avrebbero sviluppato un carcinoma ovarico, tracce della proteina P53 alterata, con la stessa mutazione che si ritrova nel tumore. L’indagine è stata svolta in collaborazione con l’Ospedale San Gerardo di Monza e l’Università di Milano-Bicocca. “Si tratta di uno studio retrospettivo che, oltretutto, ha potuto verificare un numero di casi limitato – osserva Maurizio D’Incalci, che dirige il Dipartimento di Oncologia dell’Istituto Mario Negri e ha guidato queste ricerche – E’ ancora presto per cantare vittoria ma l’idea sembra quella giusta e abbiamo già ricevuto proposte per condurre studi più approfonditi. Il dato più interessante è che abbiamo dimostrato la presenza di DNA tumorale, che deriva dal carcinoma ovarico, in PAP test prelevati in pazienti affette da tumore ovarico anni prima della diagnosi di carcinoma dell’ovaio. Questo ci indica che già 6 anni prima le analisi molecolari messe a punto oggi avrebbero potuto consentire teoricamente di diagnosticare il tumore. Credo che l’applicazione di questo test possa salvare moltissime vite umane”. Il carcinoma ovarico è il sesto tumore più diffuso tra le donne e rientra fra le prime cinque cause di morte per tumore tra quelle in età tra 50 e 69 anni. Se viene diagnosticato in stadio iniziale la sopravvivenza a 5 anni è del 75-95%.