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Studio: alimentazione sana fa bene alla fertilità maschile

Roma, 25 febbraio 2020 – Per proteggere la fecondità maschile è bene iniziare a seguire una dieta corretta, già in età precoce. I giovani adulti che seguono un alimentazione bilanciata, infatti, hanno 68 milioni di spermatozoi in più per eiaculato rispetto a coetanei che mangiano cibo spazzatura. È quanto emerge da una ricerca pubblicata su Jama Urology. “Si tratta del più ampio studio mai condotto che ha esaminato lo stile alimentare in correlazione con la funzione testicolare dei maschi coinvolti”, dichiara l’autore Feiby Nassan, della Harvard’s T.H. Chan School of Public Health a Boston. Probabilmente a causa di molteplici fattori ambientali risulta in continua discesa la qualità dello sperma: la concentrazione di spermatozoi è scesa del 60% tra 1973 e 2011; inoltre anche per la concentrazione di testosterone, l’ormone sessuale maschile, si osserva un trend in decrescita. Un uomo che abbia 39 milioni di spermatozoi per eiaculato (o meno di 15 milioni per millilitro di sperma) ha una concentrazione spermatica bassa, che non solo impatta negativamente sulla possibilità di fare figli, ma riflette anche chiaramente il suo stato di salute generale. Nello studio sono stati coinvolti 2.935 19enni. È emerso che coloro che mangiavano sano (tanta frutta e verdura, pesce, cereali integrali) avevano 68 milioni di spermatozoi in più per eiaculato, rispetto a chi seguiva una dieta prettamente occidentale e poco nutriente; i vegetariani avevano 33 milioni di spermatozoi in più per eiaculato dei coetanei che si nutrivano male.