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OMS: 1,6 milioni di decessi l’anno causati da cattiva gestione di rifiuti e sostanze chimiche

Roma, 2 maggio 2019 – La cattiva gestione delle sostanze chimiche e dei rifiuti provoca ogni anno 1,6 milioni di morti. E’ quanto sostiene un recente documento stilato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Con questi numeri alla mano, fino al 10 maggio a Ginevra si svolgono colloqui internazionali che coinvolgono i firmatari le convenzioni di Basilea, Rotterdam e Stoccolma, chiamati a confrontarsi, negoziare e prendere decisioni cruciali per prevenire gli impatti sulla salute umana e sull’ambiente derivanti da rifiuti di plastica, rifiuti elettronici e sostanze chimiche pericolose. In cima all’agenda, l’inquinamento marino da rifiuti in plastica. “In queste due settimane, i governi avranno l’opportunità di prendere decisioni storiche e legalmente vincolanti, decisioni che porteranno a provvedimenti concreti per liberare il mondo dai rifiuti di plastica in mare”, dichiara Rolph Payet, segretario esecutivo dell’Unep, il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. Non solo plastica: l’obiettivo è anche quello di contenere l’enorme quantità di rifiuti elettronici, per proteggere la salute e l’ambiente da alcune delle sostanze chimiche più tossiche e pericolose al mondo. Firmata nel 1989, la Convenzione di Basilea è l’accordo ambientale internazionale più completo sui rifiuti pericolosi e altri rifiuti e coinvolge 187 parti. La Convenzione di Rotterdam mira a promuovere responsabilità condivise in relazione all’importazione di prodotti chimici pericolosi e pesticidi, ed è gestita congiuntamente da FAO e Unep. La Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti è un trattato per proteggere la salute umana e l’ambiente dalle sostanze chimiche che rimangono nell’ambiente per lunghi periodi. La convenzione è legalmente vincolante e coinvolge 182 parti.