Roma, 14 febbraio, 2019 – Sono diminuiti i decessi, in Europa, negli anni della crisi economica, iniziata nel 2008. È quanto dimostra una ricerca condotta presso il Barcelona Institute for Global Health (ISGlobal). Gli studiosi hanno osservato il trend nella mortalità dal 2000 al 2010 analizzando i dati relativi alle popolazioni di 140 regioni in 15 paesi Europei, confrontando i tassi di mortalità dei diversi paesi e le loro variazioni nel tempo, con il rispettivo prodotto interno lordo pro-capite e le sue variazioni nel tempo. È emerso che il declino della mortalità è stato maggiore negli anni di crisi e più rilevante nei paesi colpiti più duramente dalla crisi stessa. Ad esempio in Spagna la mortalità si riduceva del 2% l’anno negli anni prima della crisi e la riduzione è salita a un tasso del 3% annuo durante la crisi. In Germania (molto poco colpita dalla crisi), al contrario, la riduzione della mortalità ha subito una battuta d’arresto (dal 2,4% in meno l’anno allo 0,7%) negli anni della crisi. “I periodi di recessione macroeconomica – sostiene il primo autore del lavoro Joan Ballester – si associano a livelli inferiori di inquinamento e meno morti sul luogo di lavoro e sulle strade, fattori che molto probabilmente hanno la maggiore influenza nell’accelerare il declino della mortalità; altri fattori influenza sono la diminuzione di consumo di fumo e tabacco che di solito si osserva nei periodi di austerity”.
Europa: mortalità in calo nei Paesi colpiti dalla crisi
14 Febbraio 2019
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14 Febbraio 2019
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