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Tumori genito-urinari: il sesso è possibile durante e dopo le cure?

Bologna, 19 febbraio 2020 – Alcuni dei dubbi più frequenti che tormentano i pazienti oncologici riguardano la sessualità. Queste problematiche sono ancora più sentite nei tumori che colpiscono l’apparato genito-urinario. Ma è possibile avere rapporti sessuali nonostante una neoplasia urologica? Scopriamolo insieme nei vari casi:
• Tumore della prostata: l’attività sessuale non ha alcuna influenza sulla progressione della malattia. Tuttavia durante le cure possono insorgere problemi di libido e di erezione a causa dei farmaci somministrati
• Tumore della vescica: è possibile avere rapporti. Se il paziente è in età fertile, o se lo è la propria partner, durante le terapie sistemiche e quelle endovescicali vanno usati dei metodi contraccettivi. In caso di gravidanza c’è un alto rischio mal formativo del feto.
• Tumore del testicolo: non ci sono problemi però durante un trattamento con chemio o radioterapia, è preferibile usare il condom. Alcuni farmaci chemioterapici possono passare nello sperma e produrre irritazione alla partner. Inoltre si possono evitare gravidanze indesiderate, dato che sia la chemioterapia che la radioterapia possono alterare gli spermatozoi e causare uno sviluppo anormale del nascituro. Una volta che il trattamento è terminato non rimane alcun rischio di anormalità nel feto.
L’impotenza erettile indotta dalla chirurgia o dalle terapie per patologie oncologiche è certamente una delle complicanze più frequentemente riferite e temute dai pazienti maschi- afferma il dott. Renzo Colombo, Vice Presidente della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO) – E’ comprensibile ma bisogna ricordare che le cure oggi disponibili sono meno invasive rispetto al passato. In ogni caso, poiché la maggioranza dei casi di tumori genito-urinari sono oggi da considerarsi come delle patologie croniche, la scelta della procedura terapeutica deve necessariamente tenere conto anche della salvaguardia di un’attività sessuale soddisfacente e della fertilità”.