Roma, 18 novembre 2020 – Negli Stati Uniti, dall’inizio della pandemia, più di un milione tra neonati, bambini e adolescenti hanno avuto la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2. I nuovi casi diagnosticati sono stati 111.946 solo nell’ultima settimana. È quanto evidenziato da un rapporto dell’American Academy of Pediatrics e Children’s Hospital Association (AAP). Per quanto i bambini raramente si ammalino in modo grave di Covid, afferma il presidente AAP Sally Goza, si tratta di un dato rilevante che potrebbe peraltro essere una sottostima del reale numero di casi. Oltre ai positivi, continua Goza, la pandemia sta interessando in modo pesante i bambini sia pure in via indiretta: secondo un’indagine nazionale, infatti, il 27% dei genitori (oltre uno su 4) ha riferito un peggioramento della propria salute mentale e il 14% di quella dei propri bambini. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, durante la pandemia sono aumentati di oltre il 24% gli accessi al pronto soccorso di bambini e adolescenti per problemi di salute mentale. Inoltre la chiusura delle scuole ha avuto un impatto non solo sulle performance accademiche del bambino, ma anche sulle famiglie a livello economico. E ancora, sono diminuite anche in modo significativo le vaccinazioni infantili rispetto al 2019, e gli accessi dei bambini ai servizi pediatrici di routine, con un rischio a lungo termine non indifferente per il loro sviluppo e la loro salute.
Studio USA: Covid ha impatto profondo sull’infanzia
18 Novembre 2020
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18 Novembre 2020
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