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OTSUKA: “Nel 2021 investiti 1,8 miliardi di euro in ricerca e sviluppo”

Milano, 14 novembre 2022 – Nel 2021, 1,8 miliardi di euro di investimenti in Ricerca e Sviluppo. Quarantasettemila dipendenti in 33 Paesi (circa 70 in Italia), 175 stabilimenti produttivi e una rete di 44 istituti di ricerca in tutto il mondo. Sono i “numeri” di Otsuka, azienda farmaceutica giapponese, fortemente impegnata nello sviluppo di farmaci per malattie del sistema nervoso centrale, nefrologiche ed oncoematologiche. L’innovazione guida le scelte dell’azienda, per colmare bisogni clinici ancora insoddisfatti. Oggi a Milano, nella filiale italiana, sono state presentate le prospettive di Otsuka, in un evento che ha visto la partecipazione e gli interventi del Console Generale del Giappone, Yuji AMAMIYA, e di Bernardo Dell’Osso (Professore Ordinario di Psichiatria all’Università di Milano), Piergiorgio Messa (già Direttore di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale al Policlinico di Milano) e Stefano Cascinu (Direttore del Dipartimento Oncologia IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano).
Una delle aree in cui l’azienda nipponica è leader è costituita dalle neuroscienze. L’impegno di Otsuka nel fornire soluzioni innovative per i disturbi mentali è iniziato oltre 30 anni fa, quando i ricercatori dell’azienda nipponica hanno mosso i primi passi con l’obiettivo di aiutare milioni di persone affette da schizofrenia. Otsuka ha un’alleanza di lunga data con Lundbeck, un’azienda che ha un’esperienza altrettanto vasta nei disturbi mentali.
La nefrologia è un’altra area terapeutica con grandi bisogni insoddisfatti. In particolare, la ricerca dell’azienda giapponese, in partnership con Aurinia, è focalizzata nella nefrite lupica, manifestazione grave del lupus eritematoso sistemico. Anche l’oncoematologia rientra nelle principali aree in cui la ricerca di Otsuka, in partnership con Astex, è molto impegnata, in particolare nella leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue aggressivo.
“Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti, che hanno permesso di introdurre terapie innovative in grado di colmare bisogni clinici non soddisfatti – afferma Alessandro Lattuada, Amministratore Delegato di Otsuka Italia -. Siamo focalizzati sul valore che le persone possono portare nel progresso delle cure. Le donne e gli under 30, che rappresentano rispettivamente il 50% e il 20% dei nostri dipendenti, costituiscono la colonna portante di Otsuka. Le alleanze con altre aziende sono fondamentali affinché molecole innovative arrivino in breve tempo a disposizione del paziente. Ricordiamo le partnership con Lundbeck nelle neuroscienze, con Aurinia nella nefrologia e con Astex nell’oncoematologia. La nostra ricerca vuole contribuire a creare soluzioni di livello mondiale in quelle aree che presentano esigenze mediche non ancora soddisfatte. Inoltre, è forte il nostro impegno per la sostenibilità ambientale: abbiamo piantato un bosco di 500 alberi a Meda”.
È l’inizio di un percorso che porterà Otsuka alla certificazione di “carbon neutrality”, grazie anche a un’altra iniziativa internazionale. In India, nello stato del Tamil Nadu, verranno installati impianti eolici, in grado di generare energia pulita.
La storia delle scoperte di Otsuka ebbe inizio nel 1921 quando Busaburo Otsuka, figlio di un contadino, ruppe la tradizione e creò una fabbrica di materie prime chimiche nella prefettura di Tokushima, in Giappone. All’epoca l’azienda aveva solo dieci dipendenti. Nel 1946 suo figlio, Masahito, trasformò l’azienda in una società di soluzioni endovenose, che divenne il più grande fornitore di queste soluzioni per gli ospedali del Giappone. Nel 1964 fu fondata Otsuka Pharmaceutical Co., Ltd. Oggi il gruppo Otsuka conta oltre 47.000 dipendenti in tutto il mondo, e la nostra sede centrale si trova a Tokyo. Quella che è nata come una piccola azienda fornitrice di sostanze chimiche in Giappone, oggi è un’organizzazione mondiale con migliaia di dipendenti.

 

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