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OMS: nel mondo oltre 1,1 miliardi di fumatori

Roma, 29 luglio 2019 – Sono sempre di più i Paesi che mettono in atto misure contro il fumo eppure il numero dei fumatori scende a un ritmo decisamente basso, e insufficiente a raggiungere tutti gli obiettivi. E’ quanto sostiene la settima edizione del rapporto sul fumo dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Nel mondo nel 2017, sottolinea il rapporto, c’erano ancora 1,1 miliardi di utilizzatori del tabacco sopra i 15 anni, un numero ‘caparbiamente alto’. A questi si aggiungono 367 milioni di persone che usano prodotti ‘senza fumo’. Nel mondo fumava nel 2017 il 19,2% degli adulti, una percentuale inferiore appena del 3,3% rispetto a dieci anni prima. Il tasso dei fumatori è in discesa ovunque, ma la crescita della popolazione mondiale fa sì che i numeri assoluti restino alti. Molti governi, sottolinea l’OMS stanno raggiungendo traguardi nel mettere in pratica le misure contro il tabagismo suggerite dall’Organizzazione, con 5 miliardi di persone nel mondo che vivono in paesi che ne hanno implementata almeno una, come ad esempio il divieto di fumare o l’utilizzo di pacchetti con immagini shock. Sono sei le misure efficaci, sottolinea il segretario generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, descritte con l’acronimo ‘mpower’.
Si va dal monitoraggio stretto del numero dei fumatori e delle politiche di prevenzione alla protezione delle persone dal fumo, dall’offerta di aiuto ai tabagisti per smettere alla sempre maggiore diffusione delle informazioni sui danni del tabacco, per finire con il bando di tutte le forme di pubblicità e con l’aumento delle tasse sui prodotti. “Smettere di usare il tabacco è una delle cose migliori che una persona può fare per la propria salute – afferma Ghebreyesus -. Questo pacchetto dà ai governi gli strumenti pratici per aiutare le persone ad abbandonare la pratica”. Solo 36 paesi, sottolinea il documento, hanno introdotto una o più misure al massimo livello possibile, mentre solo due, Turchia e Brasile, lo hanno fatto per tutte e sei. L’utilizzo di immagini shock molto grandi è quella più implementata, ed è presente in 91 paesi, mentre quella meno messa in pratica è l’aiuto ai fumatori, offerto solo da 23 nazioni.

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