17 marzo 2022 – Il 70% dei pazienti con long covid, dopo parecchi mesi dall’infezione, ha difficoltà di memoria e concentrazione che si ripercuotono negativamente nella vita lavorativa. Molto comuni sono anche i deficit cognitivi. I problemi di memoria e concentrazione sono indipendenti da stati di ansia e depressione conseguenti al covid e sono tanto più accentuati quanto più grave è stato il decorso dell’infezione. Lo rivela uno studio condotto presso la University of Cambridge e pubblicato sulla rivista Frontiers in Aging Neuroscience. Lo studio ha coinvolto 181 persone con long covid. È emerso che è il 70% del campione diversi mesi dopo l’infezione soffriva di difficoltà di concentrazione persistenti e il 68% soffriva di problemi di memoria di intensità tale da influenzare negativamente la vita lavorativa. Molti pazienti presentavano anche un calo delle performance cognitive rispetto alle performance medie di un coetaneo sano. Gran parte del campione ha denunciato la difficoltà di riferire al proprio medico queste problematiche che in genere vengono sempre trascurate rispetto ad altre problematiche fisiche associate al long covid, come la fatica e le difficoltà respiratorie persistenti. Questo studio è importante perché evidenzia ancora una volta come la pandemia lascerà a lungo termine uno strascico di sintomi neurologici oltre che fisici, con un impatto enorme al livello sociale di salute pubblica.
Long Covid: in 70% casi difficoltà concentrazione e memoria
17 Marzo 2022
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17 Marzo 2022
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