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ISS: un italiano su 7 dorme male, 3 su 10 troppo poco

Roma 22 ottobre 2020 – Tre italiani su dieci dormono troppo poco e uno su sette riporta una qualità insoddisfacente del proprio sonno. Inoltre i disturbi del sonno in Italia appaiono in crescita e risultano più frequenti tra gli anziani e le persone con un livello socioeconomico inferiore. E’ la fotografia che emerge da uno studio condotto nel 2019 e appena pubblicato su ‘Scientific Reports’ da ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’Università Bocconi e l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, in collaborazione con l’Istituto Doxa. Dallo studio anche una curiosità: le coppie sposate dormono meglio. Nei mesi di febbraio e marzo 2019, un campione rappresentativo della popolazione italiana (3.120 persone di 15 anni o più) è stato intervistato sulla quantità e qualità del proprio sonno tramite un questionario. Nello studio, si definisce sonno insufficiente un sonno di durata uguale o inferiore alle 6 ore. Il sonno insoddisfacente è, invece, quello giudicato qualitativamente basso o molto basso dagli intervistati. Ebbene, la media delle ore di sonno è di circa 7 per notte, ma il 30% degli intervistati dorme un numero insufficiente di ore. La percentuale di quanti hanno valutato il proprio sonno come insoddisfacente è del 14%. Fra questi, le donne sono più degli uomini, mentre non esiste una differenza di genere per quanto riguarda la quantità di sonno. All’aumentare dell’età, inoltre, aumenta sia l’insufficienza che l’insoddisfazione del sonno. “È inoltre presente – dichiara Roberta Pacifici, direttore del Centro nazionale dipendenze e doping dell’Iss – un importante gradiente socioeconomico del sonno: un basso livello di istruzione e un basso reddito sono associati a maggiori problemi di sonno. Chi fuma, infine, dorme più spesso un numero insufficiente di ore sia rispetto a chi non ha mai fumato, sia rispetto a chi ha smesso di fumare”.