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Influenza: medici di famiglia, “Monitorare sul consumo del vaccino”

Roma, 30 settembre 2020 – Quest’anno serve “monitorare l’utilizzo delle dosi di vaccino antinfluenzale, per sapere in tempo se ci sarà bisogno di altri vaccini, intervenendo magari con una gara tardiva, che può permettere l’arrivo di nuove dosi a dicembre, ad esempio. In questo momento è importante sapere, mese per mese, quante dosi sono state consumate, per evitare di costringere il medico di famiglia a dire, al paziente che ne ha diritto, ‘non ho più vaccino'”. Lo ha chiesto Silvestro Scotti, segretario nazionale della Fimmg intervenuto ‘Assise nazionale sull’immunizzazione dell’adulto e dell’anziano’, oggi al Centro Congressi Frentani di Roma.Scotti, medico di famiglia a Napoli, ha raccontato di aver cominciato questa mattina le vaccinazioni antinfluenzali a suoi pazienti, sottolineando l’importanza di essere partito in anticipo rispetto allo scorso anno in questa stagione in cui si prevede un aumento notevole di richieste. Ma rimarcando anche la necessità di programmare le vaccinazioni: “I medici di famiglia, con l’aiuto dei collaboratori, già si sono attivati per la chiamata diretta dei pazienti che ne hanno diritto. Personalmente ho già tutte le prenotazioni”. Per il leader dei medici di medicina generale sarà decisivo, quest’anno, l’impegno delle Istituzioni a vigilare per evitare carenze. “Siamo ancora in tempo – ha detto Scotti – non si può caricare tutto sulle spalle dei medici di famiglia. Se, quando mi resterà un solo vaccino, mi ritroverò con un 68enne in buona salute e un 59enne malato che mi chiede di essere immunizzato, come farò a spiegare la mia scelta? Io posso solo decidere, da medico, di offrire la mia dose di vaccino, ma non posso fare di più. E’ fondamentale che i medici non siano messi in queste condizioni”.