Roma, 13 gennaio 2020 – Sono 66 i farmaci approvati lo scorso anno dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA). Di questi: 30 hanno un nuovo principio attivo mai precedentemente autorizzato nell’Unione Europea, sette per la cura delle malattie rare, cinque biosimilari, uno derivato dalla cannabis, una terapia genica, due antimicrobici per infezioni resistenti e un vaccino, quello contro il virus Ebola. Tutti questi medicinali, approvati nel 2019, prima di arrivare ai pazienti dovranno ricevere il via libera delle agenzie regolatorie dei singoli Stati. Le aree terapeutiche maggiormente interessate sono state l’ematologia, l’oncologia, la neurologia, l’endocrinologia e le malattie infettive. Tra i farmaci “che rappresentano progressi significativi nelle loro aree terapeutiche”, l’EMA segnala il primo trattamento indipendente dall’istologia in UE per i tumori solidi con fusione genica NTRK; un trattamento sostitutivo per la dipendenza da oppioidi (che consiste in un impianto che rilascia bassi livelli di buprenorfina nel corpo per sei mesi); un farmaco per il trattamento delle convulsioni associate a due rare forme di epilessia, che è anche il primo derivato dalla cannabis a ricevere un parere positivo dall’UE.
Farmaci: nel 2019 l’Agenzia Europea ne ha approvati 66
13 Gennaio 2020
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13 Gennaio 2020
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