Roma, 3 settembre 2019 – L’European Medicines Agency (EMA) e la statunitense Food and Drug Administration (FDA) sono sempre più allineate. Condividono infatti oltre il 90% delle decisioni di autorizzazione all’immissione in commercio di nuovi medicinali. E’ questo il principale risultato di un’analisi congiunta delle due agenzie regolatorie che ha confrontato le decisioni su 107 nuove domande di medicinali presso le due agenzie tra il 2014 e il 2016. Lo studio ha inoltre esaminato le domande per le quali le agenzie hanno avuto risultati diversi in termini di tipo di approvazione e indicazione. Il motivo più comune per decisioni divergenti nelle due agenzie erano le differenze nelle conclusioni sull’efficacia, mentre le differenze nei dati clinici presentati a supporto di una domanda sono state la seconda causa più comune delle decisioni divergenti FDA ed EMA. “L’alto tasso di convergenza nell’autorizzazione di nuovi medicinali presso l’EMA e la FDA è il risultato di maggiori investimenti nel dialogo e nella cooperazione dal 2003 e ha favorito l’allineamento tra l’UE e gli Stati Uniti rispetto alle decisioni sulle autorizzazioni all’immissione in commercio, mentre entrambe le agenzie valutare le domande indipendentemente l’una dall’altra”, ha affermato Zaide Frias, capo della divisione di valutazione dei medicinali per uso umano dell’EMA. “La nostra cooperazione supporta chiaramente entrambe le agenzie nel raggiungimento di un obiettivo comune di massimizzare l’accesso dei pazienti a medicinali sicuri, efficaci e di alta qualità in entrambe le regioni”, ha aggiunto.
Farmaci: decisioni di EMA e FDA allineate nel 90% dei casi
3 Settembre 2019
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3 Settembre 2019
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