Roma, 12 giugno 2020 – “L’OMS, insieme ai partner, continua a lavorare per pianificare qualsiasi scenario. Sebbene non sia noto come si evolverà la pandemia, sulla base delle prove attuali, lo scenario più plausibile è quello di ondate epidemiche ricorrenti intervallate da periodi di trasmissione di basso livello”. E’ quanto ha dichiarato ieri il portavoce dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Tarik Jašarević. “Non possiamo supporre che la tendenza al ‘ribasso’ della malattia” che si osserva in alcune zone del mondo, al contrario purtroppo di altre – prosegue Jašarević – si sia verificata naturalmente. Tutto ciò è accaduto grazie alle severe misure di sanità pubblica messe in atto dai Paesi per spezzare la catena di trasmissione nelle comunità. Speriamo di poter mantenere livelli ugualmente bassi nel tempo. Ma il mondo è ancora alle prese con una grande ondata della pandemia di Covid-19 e non c’è spazio per l’autocompiacimento. Tutti i Paesi, compresi quelli che stanno registrando meno casi e stanno allentando le restrizioni, devono continuare a rilevare e testare casi sospetti, isolare e trattare casi confermati e rintracciare tutti i loro contatti; promuovere pratiche igieniche adeguate; proteggere gli operatori sanitari; aumentare la capacità del proprio sistema sanitario”. “Lo sviluppo di un vaccino – ricorda il portavoce Oms – richiede in genere diversi anni. Anche se si accelerano i tempi, è un lavoro che richiederà tempo. L’Oms sta lavorando con partner di tutto il mondo per velocizzare la ricerca e lo sviluppo di un vaccino sicuro ed efficace e garantire un accesso equo ai miliardi di persone che ne avranno bisogno”.
Covid: OMS: “Scenario più plausibile? Ondate ricorrenti”
12 Giugno 2020
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12 Giugno 2020
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