Roma, 21 luglio 2020 – Per colpa della pandemia da Coronavirus nei prossimi anni le morti per Hiv, malaria e tubercolosi nel mondo sono destinate ad aumentare. L’impatto sarà paragonabile a quello avuto dallo stesso Codiv-19. Lo sostiene una ricerca dell’Imperial College di Londra pubblicata recentemente dal Lancet Global Health secondo la quale si rischia di perdere molti dei progressi degli ultimi anni. I ricercatori hanno elaborato dei modelli matematici con diverse possibili evoluzioni della pandemia, cercando di stimare l’impatto sia in termini di limitazioni ai programmi di routine di intervento che di sovraccarico per i sistemi sanitari. In alcuni paesi a basso e medio reddito, afferma lo studio, le morti per Hiv nei prossimi cinque anni aumenteranno del 10%, quelle per tubercolosi del 20% e quelle per malaria del 36%. Il pericolo principale per l’Hiv l’interruzione delle forniture di antiretrovirali che può verificarsi se i sistemi sanitari sono stressati. Per la tb l’impatto maggiore sarà la riduzione delle diagnosi precoci e dei trattamenti dei nuovi casi, mentre per la malaria a rischio sono i programmi di distribuzione delle zanzariere. “In paesi fortemente affetti da queste malattie – commenta Peter Sands, direttore esecutivo del Global Fund – il Covid-19 può provocare la perdita di molti anni di risultati ottenuti con fatica. Non possiamo far sì che accasa. Abbiamo bisogno di più risorse e azioni decise, e dobbiamo misurare i successi non solo in termini di impatto diretto sul Covid-19, ma di impatto totale anche su Hiv, tb e malaria”.
Coronavirus: nel mondo nei prossimi 5 anni più morti per Hiv, malaria e Tb
21 Luglio 2020
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21 Luglio 2020
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