1 luglio 2025 – “L’Italia è al secondo posto in Europa, dopo la Germania, per l’immissione di farmaci. Immettendo molti farmaci, spesso molto costosi, va valutato se l’aumento dei costi corrisponda a un crescita paragonabile dell’efficacia terapeutica”. Lo ha detto Robert Nisticò, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, intervenendo al convegno ‘La ricerca traslazionale in Italia’ in corso oggi all’Istituto superiore di sanità (Iss). Per quanto riguarda l’accesso precoce ai famaci, “va considerato che non sempre si tratta di una cosa positiva, perché da un lato ci sono i pazienti che vogliono accedere alle terapie, dall’altro c’è chi finanzia che ha paura di potenziali effetti avversi e della conseguente cattiva pubblicità”, aggiunge Nisticò. “Detto ciò l’accesso precoce ai farmaci è importante perché permette di trattare alcune patologie che altrimenti progredirebbero causando danni irreversibili al paziente e costi maggiori per il sistema sanitario”. “In questo senso – conclude Nisticò – l’Aifa sta lavorando insieme a Farmindustria per cercare di accelerare le procedure di accesso e individuare la popolazione target”.
AIFA: Italia seconda in UE per immissione di farmaci
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